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Poliambulatorio Privato

Poliambulatorio Privato

Rieducazione funzionale

La rieducazione funzionale è intesa come la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell’apparato neuro muscolo scheletrico in seguito ad eventi patologici di varia eziologia, al fine di riportare il nostro corpo alla piena funzionalità. Per funzionalità si intende la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana in autonomia. Il Poliambulatorio Progetto Salute effettua la rieducazione funzionale di tutti i distretti corporei.Per saperne di più

Chinesiterapiagarcinia optima

La Chinesiterapia ovvero terapia del movimento (dal greco Kinesis = muoversi) è un metodo basato sul movimento attivo e passivo utilizzato sia come mezzo che come scopo terapeutico. Il trattamento di chinesiterapia consiste in una serie di movimenti terapeutici per il recupero della completa articolarità e per il recupero della forza muscolare funzionale. Lo scopo finale è quello di riacquistare il proprio riequilibro neuromuscolare.täällä

Rieducazione Posturale Globale (a cura della Dott.ssa Sara Casali)vivese senso duo omdömen

La Rieducazione Posturale Globale (RPG) è una metodica riabilitativa di valutazione e trattamento delle patologie che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico. Essa fornisce un valido contributo alla definizione della diagnosi funzionale e mira al ripristino dell’equilibrio tra le varie catene muscolari e alla riarmonizzazione corporea.varikosette

La RPG è una “ginnastica dolce”, adatta anche ai bambini e alle persone anziane. Essa consiste in posture di allungamento attivo di specifiche catene muscolari, progressive, che si sviluppano in piedi, da seduto o al suolo.ling fluent

Grazie alla possibilità di adattare in forma individualizzata il trattamento, è possibile applicare la RPG come approccio preventivo e terapeutico su un gran numero di condizioni patologiche, favorendo un recupero del corretto allineamento posturale, della flessibilità muscolare, l’eliminazione della sintomatologia dolorosa e il ripristino della funzionalità.quick sun spray

La RPG agisce su tutti i problemi che hanno origine o che sono in relazione ad una biomeccanica alterata; tra questi in particolare:

Problemi morfologici

scoliosi

ipercifosi

iperlordosi

ginocchia vare o valghe

piedi piatti o cavi, ecc

Patologie dolorose del rachide

cervicalgia

cervicobrachialgia

dorsalgia

lombalgia acuta e cronica

lombosciatalgia

disfunzione sacro-iliaca

protrusione discale

ernia discale (pre post intervento)

spondilolistesi

Problemi post-traumatici e post-operatori

Problemi respiratori determinati da uno squilibrio funzionale della meccanica ventilatoria

Problemi nello sport, sia per l’azione sulla patologia, sia per l’aumento della performance sportiva

Le sedute di RPG sono strettamente individuali: una seduta di RPG dura mediamente un’ora e comprende due posture. La frequenza è generalmente settimanale. Si può passare, senza problemi, a due o al massimo tre sedute a settimana, in caso di urgenza.

Manipolazione Fasciale (a cura della Dott.ssa Sara Casali)

La manipolazione fasciale o Neuroconnettivale nasce dagli studi e dalla pratica clinica del Fisioterapista Luigi Stecco, il quale ha elaborato un valido approccio nel trattamento delle disfunzioni e delle sintomatologie a carico dell’apparato locomotore.

In anatomia si osserva come il tessuto connettivo fasciale rappresenti una struttura senza soluzione di continuità, che ricopre e penetra ciascun livello muscolare. Diversi fattori (meccanici, fisici, chimici) incidono sull'omeostasi fasciale, stimolando nel tessuto connettivo una reazione protettiva di ispessimento e di proliferazione delle fibre collagene. Questa alterazione della struttura fasciale incide sulla normale coordinazione muscolare procurando dolore e affezioni varie a carico dell'apparato locomotore.

Dopo aver verificato il movimento doloroso riferito dal paziente, e palpata la presenza di alterazioni tessutali in aree specifiche, il fisioterapista sarà in grado di risalire alla zona di tessuto da trattare.

L’intervento manipolativo del fisioterapista, che consiste nell’esercitare delle pressioni con piccolo movimento rotatorio direttamente sui punti specifici individuati (utilizzando gomiti, nocche e polpastrelli), è in grado di restituire immediatamente alla Fascia la giusta elasticità e scorrevolezza, e permette al Terapista e al paziente di valutare subito alla fine della stessa seduta il risultato del proprio lavoro.

Massoterapia (tradizionale, drenante, sportiva)

La massoterapia è uno dei più diffusi trattamenti fisioterapici, praticato passivamente sulla superficie corporea del paziente allo scopo di migliorarne la circolazione sanguigna e il trofismo dei tessuti, di favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo, di restituire mobilità agli arti compromessi da lesioni muscolari.

Il massaggio, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocute, legamenti, tendini e muscoli) cerca di restituire, tramite un’azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture lese, compromesse non solo da affezioni traumatiche (quali ad esempio a contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.

La massoterapia trova impiego in reumatologia, dermatologia e in traumatologia in quanto facilita il riassorbimento di ematomi ed edemi, migliorando il microcircolo locale e il ritorno venoso; inoltre stimola i recettori nervosi e facilita la rimozione dei cataboliti.

La pratica massoterapica si basa su manovre manuali, secondo tre principali tipologie: la seduta massoterapica terapeutica, drenante e sportiva.

Per massaggio terapeutico si intende una serie di manovre specifiche eseguite su uno o più segmenti corporei, a scopo decontratturante, drenante e antalgico. L’azione di questa manualità interessa le seguenti strutture anatomiche: cute, derma, tessuto connettivo, muscoli, vasi sanguigni e linfatici, articolazioni e sistema nervoso. Gli effetti che si possono ottenere con l’azione meccanico-pressoria, sono di due tipi:

Effetti di tipo diretto sul distretto impegnato, dovuti all’azione della manualità che provocano attrito e pressione. Tali effetti possono essere: un lieve riscaldamento cutaneo, iperemia, azione drenante, decongestionante e calmante.

Effetti di tipo indiretto, dovuti all’azione di “pompa” che il massaggio esercita a livello circolatorio.

Il massaggio drenante (o linfodrenaggio manuale) coadiuva il fisiologico drenaggio linfatico operato dal nostro organismo per mezzo dei capillari linfatici e dei vasi linfatici principali. Esso rappresenta un’arma terapeutica efficace per combattere le insufficienze circolatorie linfatiche. Il massaggio linfodrenante è uno dei rimedi terapeutici più efficaci per il trattamento della cellulite. Il poliambulatorio Progetto Salute propone la tecnica di linfodrenaggio manuale tedesca, secondo Vodder. La metodologia con cui si effettua il linfodrenaggio secondo Vodder consiste in una manualità precisa, lenta e leggera applicata sul corpo del paziente con “tocchi”, movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permettono il convogliamento della linfa verso le stazioni linfatiche principali per poi defluire all’interno del sistema linfatico/venoso.

Il massaggio sportivo consiste in manovre energiche e rapide che agiscono direttamente sulle masse muscolari stimolando e aumentando la fibrocontrattilità muscolare come risposta immediata allo stimolo tattile. Il massaggio sportivo ha inoltre un’azione indiretta favorendo l’aumento della circolazione locale e l’apporto di sostanze nutritive ai tessuti muscolari. È una tecnica ideale da utilizzare prima della gara al fine di aumentare la reattività e la performance muscolare.

Terapia Manuale (a cura della Dott.ssa Lavinia Gardella)

La Terapia Manuale è un sistema riconosciuto in campo internazionale di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l'apparato neuro-muscolo-scheletrico. Lo scopo della terapia manuale è di alleviare il dolore, ripristinare un normale movimento a livello articolare e tissutale al fine di permettere all'organismo di raggiungere l’equilibrio funzionale. La Terapia Manuale mira a riconoscere e trattare le disfunzioni somatiche, a ripristinare e mantenere la biomeccanica e la funzionalità ottimali.

Nella classificazione internazionale delle malattie (International Classification of Diseases) la disfunzione somatica è definita come qualsiasi lesione o alterazione funzionale di componenti collegati al sistema somatico, cioè alle strutture scheletriche, articolari e miofasciali e dei relativi elementi vascolari, linfatici, neurali. Questa definizione generale di disfunzione somatica richiede in ogni situazione una definizione specifica che comprenda l'identificazione della particolare struttura, o tessuto interessato.

Poiché il fisioterapista manuale è altamente specializzato nella valutazione e nel trattamento dei disordini funzionali neuro-muscolo-scheletrici, i problemi più frequenti trattati sono: le cefalee miotensive, i dolori articolari e muscolari, i traumi sportivi, le cervicalgie, le dorsalgie, le lombalgie, le sciatalgie, le ernie discali, le tendiniti e altri disturbi funzionali dell′apparato locomotore.

La Terapia Manuale si avvale di tecniche manuali ed esercizi terapeutici volti a favorire la diminuzione del dolore, a ripristinare un normale movimento a livello articolare e tissutale, alla correzione degli squilibri muscolari, alla stabilizzazione delle ipermobilità articolari, alla correzione degli squilibri posturali e permettere all'organismo di tendere all′omeostasi.
In relazione al paziente, alla sintomatologia e alla valutazione effettuata si scelgono le tecniche più appropriate: tecniche muscolari e miofasciali, tecniche di mobilizzazione neurale, tecniche di mobilizzazione articolare, trazione, manipolazione;
oltre al trattamento manuale sono spesso consigliati esercizi terapeutici.

La prima visita consiste in un′anamnesi completa, un attento esame soggettivo e oggettivo, il controllo di eventuali indagini diagnostiche effettuate come ecografie, rx, tac, risonanze magnetiche e di altri esami rappresentano i punti cardine della prima visita. Alla luce da quanto emerso dall′esame e dal ragionamento clinico, il fisioterapista valuta il caso e appronta un piano di trattamento, informando in maniera semplice ed esauriente il paziente e rispondendo alle sue domande. Se opportuno già durante la prima visita effettua il primo trattamento.